• PROGRAMMA
    I committenti intendevano stabilirsi in questa proprietà, trasformando due edifici rurali esistenti. La casa era pensata per due persone. I contenuti principali dovevano prevedere: cucina abitabile, pranzo e soggiorno, una camera grande, armadi guardaroba, un grande servizio, più alcuni spazi disponibili per studio, camera ospiti, ecc. Necessitavano almeno due posteggi, un prato con la possibilità di montare una piscina prefabbricata. Tutta la zona coltivata a vigna doveva rimanere. Bisognava considerate in modo particolare le normative che indicano il posto come fuori zona edificabile.

    ANALISI
    La proprietà è situata sulle pendici chiamate Sass Fendü, sopra il comune di Lavertezzo Piano. Si gode una vista imprendibile sul Piano di Magadino e il Lago Maggiore. Il terreno è molto inclinato, sistemato a terrazze e circondato da vigne. Uno stimolo di progetto del tutto particolare è rappresentato dalle ferree leggi di zona non edificabile. Il rilievo delle costruzioni esistenti hanno permesso di confermare che si tratta di: 1 corpo originale a torre di pianta quadrata e di 1 corpo aggregato a pianta rettangolare, aggiunto in un secondo tempo a monte dell'edificio originario, parallelamente alle curve di livello. La torre risulta eseguita con più cura, su 4 livelli di altezza sufficiente, comprendenti 2 piani abitabili più cantina e sottotetto, con murature spesse e relativamente ben costruite sui quattro lati, solai abbastanza solidi e travature regolari. Il corpo aggregato è stato costruito con molta meno cura, su 2 livelli di altezza estremamente ridotta (m 1.80 / 2.10), utilizzando pietrame di scarto (piode), per eseguire dei muri di spessore insufficiente, che presentano varie crepe. Il tetto della torre è stato rifatto in modo che copra anche il corpo aggiunto, riducendo vistosamente la pendenza delle falde. L'insieme di queste trasformazioni così come si presentano dovrebbero risalire alla prima metà del 1900, ad eccezione del tetto della torre che è successivo.

    L’IDEA DI PROGETTO
    In base alle risultanze precedenti, intendiamo riconsiderare i 2 corpi nel modo più chiaro possibile.

    Volumi:
    Innanzi tutto si intende ripristinare la tipologia originale del corpo a torre a pianta quadrata, completandone il volume mediante la ricostruzione di un tetto attinente a questo edificio; con le pendenze e i timpani originali e liberando la parete a monte dal corpo ad essa addossato. L’edificio longitudinale a monte è ricostruito completamente a nuovo. Infatti non è immaginabile riutilizzarlo. È posizionato leggermente arretrato per liberare anche il quarto muro della torre. Il suo volume riprende sommariamente quello del corpo demolito; ma è soprattutto un richiamo a quello della torre, con cui si confronta. Le aperture della torre rimangono quelle esistenti. Quelle del nuovo corpo sono più grandi, orizzontali e rendono esplicito il momento costruttivo attuale. Consentono però soprattutto una illuminazione generosa dei vani e cercano quelle incredibili relazioni visive che la posizione ed il paesaggio permettono.

    Materiali:
    Il concetto è di utilizzare unicamente due materiali principali per tutti i manufatti, vecchi e nuovi, in modo da calmare, o semplificare, la complessità del luogo costruito. L’edificio e i muri esistenti sono tutti in pietra, riportati tutti a vista, anche dove era presente l’intonaco e anche all’interno. Per la costruzione di tutti i nuovi elementi, si è scelto l'uso del calcestruzzo. Materiale minerale, affine alla pietra, ma completamente liscio, che esprime l’uso delle tecniche odierne. Tetti, finestre e ringhiere sono realizzati uniformemente con gli stessi materiali sia per il vecchio che per il nuovo edificio: metallo e vetro.

    Spazi e interventi: 
    Gli interventi sul corpo esistente a torre sono limitati, sia all'interno che all'esterno. Tendono a fare pulizia di ogni elemento superfluo. I solai di legno sono mantenuti e restaurati, lasciando a vista la loro struttura e le tavole imperfette. Gli spazi interni sono formati da un unico locale per piano, senza l'aggiunta di nessuna struttura supplementare. Il volume leggermente più grande del nuovo corpo permette l'inserimento dei locali indispensabili ad una abitazione primaria. In questo corpo trovano posto al piano terreno la cucina, un servizio e i locali tecnici combinati con la lavanderia. Al piano superiore una grande camera, con guardaroba separato e un grande bagno con la vasca che si affaccia alla finestra sul Golfo di Locarno. Nel nuovo edificio trovano posto tutti i locali che necessitano di impianti per funzionare, evitando interventi nei muri di pietra della torre. Il nuovo corpo monolitico longitudinale, sostiene il forte declivio, formando nuovi terrazzamenti, che si ricollegano a quelli esistenti. Tra i due corpi di fabbrica, vecchio e nuovo, è inserito l'elemento di transizione completamente vetrato, utilizzato per i collegamenti orizzontali, verticali e gli accessi.

    Esterni: 
    I posteggi e la piscina sono ricavati da un unica costruzione, eseguita nella sua struttura essenziale in calcestruzzo. La sua mole sostiene anche i ronchi a vigna posti a monte della strada. La soletta di copertura del posteggio serve da base per la piscina. I pianori esistenti sono mantenuti sul lato orientale della casa e nelle sue adiacenze; mentre sul lato occidentale la balza esistente è relazionata con la nuova piscina. Il filo dell’acqua radente, affacciato sul Piano, conclude in modo impercettibile lo spiazzo sopraelevato.

    1. Organigramma
    Tratto dal concetto, lo schema mostra la volontà di proporre un nuovo corpo indipendente (in rosso) dalla torre esistente (in grigio) e che si relazioni con essa. L’elemento precedente (linea nera) è demolito. La torre è un elemento di valore che è conservato e restaurato.

    2. Funzione spazi
    Si è cercato di definire in modo chiaro l’utilizzazione dei due corpi abitativi. Spazio servente: inserimento di tutti i contenuti necessari all’abitazione. Spazio servito: spazio principale libero (da contenuti di servizio).

    3. Collegamenti
    Un approfondimento e studio particolare è stato fatto per trovare la miglior soluzione di collegamento tra la successione di balze che riprendono la conformazione dei ronchi (vigneti), assegnando ad ognuno di essi la propria funzione specifica. I collegamenti tra i nuovi piani costituiranno la spina dorsale del progetto.

    DATI DI PROGETTO
    Superficie lorda: 
    mq 83
    Volume SIA:
    mc 774 + 171
    Locali: 
    atrio, pranzo, cucina, 1 servizio, lavanderia e riscaldamento (pt),
    soggiorno, 1 camera e 1 servizio (1p),
    2 soppalchi (2p)
    Costi: 
    chf 750’000

    RIFLESSIONE FINALE
    Questo progetto si caratterizza per l’inserimento dei vari elementi nel contesto, per le dimensioni contenute dei volumi costruiti e per i materiali impiegati. I nuovi spazi esterni che circondano la casa si adeguano al linguaggio riscontrato nei ronchi. Sono suddivisi, utilizzando differenti livelli, in vari spazi più o meno contenuti, diversi uno dall’altro. Dalle aree d’entrata, a quelle di collegamento, di transizione, di svago e di riposo. Come già esistevano, hanno trovato posto nuovi muri e nuove scale. Ogni recinzione è diventata superflua. La vecchia torre ha ripreso il suo volume originale, ponendosi in evidenza sopra la strada. Il nuovo corpo esprime lo stesso linguaggio, relazionandosi con essa in modo tranquillo. Il lungo volume della piscina scompare dentro il posteggio coperto, diventandone il tetto. La superficie erbosa del giardino si sostituisce con lo specchio d’acqua, che scompare nel nulla, affacciandosi direttamente su Piano e sul Lago. Due soli materiali, simili per colore e origine, si confrontano tra vecchio e nuovo. Lo sguardo non è distratto e può soffermarsi sui volumi precisi, sulle aperture, sulle forme e sulla vigna circostante.